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sabato 21 novembre 2020

Quand'ero un fanciullo

Oggi, sabato 21 novembre 2020, è un giorno veramente unico: l'ultimo giorno di Libriamoci, l'iniziativa per la lettura nelle scuole, ma anche il primo di #ioleggoperché, con il via alle donazioni di libri per le biblioteche scolastiche.

Festeggiamo insieme, con la bellissima poesia letta da Carla!




lunedì 6 agosto 2018

In mezzo alla maggese





Oggi arare i campi è diventata un'operazione semplice eppure monotona, grazie ai nuovi mezzi agricoli, mentre molti anni fa era un lavoro sì faticoso e molto lento, ma che poteva anche risultare divertente, se svolto in compagnia delle persone giuste.
Stamattina, però, è cambiato qualcosa per me nelle mie ore noiose di lavoro: ho ripensato alla poesia di Giovanni Pascoli "Lavandare" (che stranamente ho ricordato tutta a memoria!) ed è stato un evento molto speciale per me. Non ho fatto altro che ripeterla per tutto il giorno e sorridere, anche se credo che Pascoli, quando ha scritto la poesia, non avesse proprio in mente la felicità.



Nel campo mezzo grigio e mezzo nero
resta un aratro senza buoi, che pare
dimenticato, tra il vapor leggero. 

E cadenzato dalla gora viene 
lo sciabordare delle lavandare 
con tonfi spessi e lunghe cantilene:

il vento soffia e nevica la frasca,
e tu non torni ancora al tuo paese,
quando partisti, come son rimasta!
come l'aratro in mezzo alla maggese.


Andrea V.

venerdì 27 luglio 2018

Chiacchierando con la Luna



Timida Luna

Oh Luna perlata perché mai
rossa sei diventata?
Non ti conoscessi penserei
che con le stelle ti sei adirata.
Ma se rispondi che non lo sei
allora ci dev’essere altra ragione…
Sarai forse stanca di innalzare il mare
o di portar la natura a maturazione?
Austera e fredda nel tuo pallore
hai scandito il tempo.
Rischiarando le nostre notti
ci guidi nel tormento.
Ma se davvero rappresenti la nostra anima
emozioni, sogni e desideri
sei più vicina ora sanguigna,
di quando placida e candida eri!
Oh timida Luna
è forse l’amore che ti ha fatto arrossire?
Non più irriverente sorriso della notte sei
ma dolce bacio poco prima di dormire!

                                     
                            Silvia Di Gennaro


Immagine da Instagram


Accadeva oggi #3



27 luglio 1835: a Valdicastello nasce Giosuè Carducci, poeta e critico letterario, primo italiano a vincere il premio Nobel per la Letteratura nel 1906.

Lo ricordo con una poesia:

IN RIVA AL MARE
Tirreno, anche il mio petto è un mar profondo,
E di tempeste, o grande, a te non cede:
L’anima mia rugge ne’ flutti, e a tondo
Suoi brevi lidi e il picciol cielo fiede.

Tra le sucide schiume anche dal fondo
Stride la rena: e qua e là si vede
Qualche cetaceo stupido ed immondo
Boccheggiar ritto dietro immonde prede.

La ragion de le sue vedette algenti
Contempla e addita e conta ad una ad una
Onde belve ed arene invan furenti:

Come su questa solitaria duna
L’ire tue negre e gli autunnali venti
Inutil lampa illumina la luna.

(Ilenia R.)

lunedì 28 maggio 2018

Solo per un attimo

Solo per un attimo,
vorrei fermare il tempo,
con un battito di ali 
vorrei provare la sensazione della felicità,

il profumo dell’amore,
il sapore del dolore.

immagine tratta da "Liberiamoci: legati... a un filo"
Vorrei fermare quel momento 
in cui tutto era più bello,
quando il tempo non passava mai,
quando mi ripetevi che tutto passa
ma siamo passati noi.

Siamo cosi deboli
siamo fili
appesi ai rami 
baciami 

prima che siamo lontani 
spicchiamo il volo come aeroplani 
liberi come gabbiani.


Alessia C.





martedì 22 maggio 2018

Oh paesino paesetto

Oh paesino paesetto
il Gran Sasso è il tuo tetto
grazie ai tuoi colonizzatori
che di diverse culture eran portatori,
son loro che ti hanno creato
e con questo gesto ti hanno aiutato.
Sotto padroni e gran borghesi
la tua gente fu chiamata Ciuschiaresi.


Giuseppe C., Matteo P.

Nostalgica nottata

Nella notte buia,
mi smarrii presto.

La luna nel cielo splendeva
e il fiume lentamente scorreva.

Camminando lentamente pensavo
ai giorni in cui mi innamoravo

di te! 
Che adesso sei la mia nostalgia 
e l'unico mio desiderio sarebbe portarti via

con me. 
In quell'alba color albicocca
casa mi era sempre più lontana 
e con essa 
anche me stessa.


Gaia S. 

Una Moto Tante Emozioni

In giro puoi andare
e senza pensare puoi stare
in moto a passeggiare.

Il paesaggio, rilassato, puoi guardare
e i pensieri negativi lasciar tramontare.

La positività cosi ti assale
e in un attimo, un arcobaleno di emozioni
non riesci più a controllare.

Qualsiasi sentiero puoi imboccare
anche non sapendo dove ti può portare.

Correre senza esagerare
non sempre si riesce a fare
così inizi ad aprire per poterti sfogare.


Sara B. 

mercoledì 21 marzo 2018

Giornata mondiale della poesia





Muoiono i poeti
ma non muore la poesia
perché la poesia è infinita
come la vita.



Aldo Palazzeschi